
I DETECTIVE dell'Ercole Patti
a. s. 2024/25
Giornalino web della scuola primaria I. C. "Ercole Patti" Trecastagni (CT)
Si riparte con l'ottava edizione del "Giornalino scolastico"!!

Carissimi lettori, bentornati!
Eccoci pronti per l'ottava edizione del Giornalino Scolastico della scuola primaria dell’I.C. “Ercole Patti” di Trecastagni!
I ragazzi della redazione, costituita da alunni delle classi quinte, si occuperanno della stesura di articoli riguardanti diverse tematiche. Ognuno sarà protagonista e metterà in gioco le proprie competenze relazionali, linguistiche e informatiche.
BUONA LETTURA!!
LA REDAZIONE SI PRESENTA

Alessandro Stanco, 5^B
Se fossi un paesaggio sarei la pianura, perché è sempre riscaldata dal sole e bagnata dalla pioggia.
Se fossi un colore sarei il rosso, perché è il mio colore preferito e anche il colore del fuoco.
Se fossi un dolce sarei le caramelle a sigaretta, perché lo zucchero a velo mi piace tanto.
Se fossi un animale sarei un giaguaro, perché è veloce quando rincorre una preda.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città tutti i bambini avessero i diritti.
Se fossi un presidente farei costruire tanti campi da calcio, anche per i bambini “speciali”.
Se potessi parlare al mondo direi di non fare più violenze nel mondo.


Stefano Arena, classe 5^B
Se fossi un paesaggio sarei una spiaggia perché, sono imprevedibile come le onde del mare.
Se fossi un colore sarei l’arancione, perché è un colore acceso e l’associo al fuoco, imprevedibile e pericoloso.
Se fossi un dolce sarei un gelato, perché è rinfrescante e quando lo mangio mi rilasso.
Se fossi una canzone parlerei di tranquillità.
Se fossi un animale sarei una volpe, perché è intelligente e furba.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città ci fossero più spazi verdi.
Se fossi un presidente fonderei uno stato dove si lavora meno, con più tempo libero per dedicarsi ai propri hobby.
Se potessi parlare al mondo direi a tutti di essere più rispettosi gli uni verso gli altri.


Andrea Di Mauro, 5^B
Se fossi un paesaggio sarei il mare, perché mi piace nuotare e mi rilassa.
Se fossi un colore sarei il verde, perché è il mio colore preferito.
Se fossi un dolce sarei una crostata alla nutella, perché la mangiavo quando ero piccolo ed è l’unica cosa che so cucinare da solo.
Se fossi una canzone sarei il brano di Lucio Corsi “Volevo essere un duro”, perché parla della sua fragilità e dell’importanza di accettarsi per come si è, la stessa cosa che provo io .
Se fossi un animale sarei un cane di razza bassotto, perché rispetto ai miei compagni di classe mi sento più basso.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città ci fossero più scuole, perché, anche se non si vede, mi piace studiare.
Se fossi un presidente farei in modo che in tutto il mondo non ci fosse più la povertà.
Se potessi parlare al mondo direi che la guerra è una battaglia inutile, perché vengono uccise le persone che non hanno colpa; quindi vorrei che regnasse sempre la pace.


GINEVRA AMATO, 5^A
Se fossi un paesaggio sarei il mare, perché nuotare mi piace e mi rilassa.
Se fossi un colore sarei il giallo, perché è il colore del sole.
Se fossi un dolce sarei un muffin, perché è morbido e gustoso.
Se fossi una canzone parlerei di sport in particolare di calcio.
Se fossi un animale sarei un cagnolino, perché è dolce e morbidoso.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città ci fossero solo cose belle.
Se fossi un presidente non farei fare più le guerre.
Se potessi parlare al mondo direi che se viviamo in un mondo inquinato è solo colpa nostra.


Andrea Barbagallo, 5^A
Se fossi un paesaggio sarei la campagna, perché mi sento in sintonia con la natura, mi piace stare da solo con me stesso e sentirmi libero.
Se fossi un colore sarei l’ azzurro, perché mi rilassa e mi fa pensare al cielo e al mare, due paesaggi belli.
Se fossi un dolce sarei il cannolo, perché oltre ad essere il mio dolce preferito, mi fa pensare alla mia Sicilia.
Se fossi una canzone parlerei di amicizia e di immaginazione.
Se fossi un animale sarei la tartaruga, perché, anche se lenta, è molto intelligente.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città non ci fosse povertà, ma più rispetto delle regole e uguaglianza tra le persone.
Se fossi un presidente direi alle altre nazioni che la guerra non serve a niente, ma bisogna mantenere la pace tra le persone.
Se potessi parlare al mondo direi che per vivere meglio tutti ci dovremmo rispettare.


GIULIA CANTONE, 5^C
Se fossi un paesaggio sarei il bosco, perché è un paesaggio calmo, ma sorprendente.
Se fossi un colore sarei il celeste, perché è un colore delicato e mi rappresenta molto.
Se fossi un dolce sarei il tiramisù, perché è una cosa molto dolce come me.
Se fossi una canzone parlerei della pace in tutto il mondo.
Se fossi un animale sarei il cane, perché è un animale giocherellone e vivace, e fa sempre compagnia.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città ci fosse meno inquinamento e più spazi verdi.
Se fossi un presidente, vorrei eliminare la povertà e anche la troppa ricchezza.
Se potessi parlare al mondo direi che per trovare un accordo e mantenere la Pace non si dovrebbe combattere ma parlare e rispettarsi.


ESTER GRASSO, 5^C
Se fossi un paesaggio sarei il cielo tempestoso di mattina perchè ancora non è troppo buio, e sento che mi rappresenta.
Se fossi un colore sarei l'azzurro pastello perchè mi fa sentire rilassata e io penso al cielo limpido senza fumo e inquinamento.
Se fossi un dolce sarei un mochi perchè fuori è dolce, ma quando assaggi la crema senti un mix di sapori tutti buonissimi, e sento che mi rappresenta perchè io sono dolce e gentile, ma “non mi faccio mettere i piedi in testa”.
Se fossi una canzone parlerei del maschilismo, a cui sono assolutamente contraria, come BOOMBAYAH, che è una delle mie canzoni preferite, che è appunto contro di esso.
Se fossi un animale sarei un panda rosso perché come con il dolce mi sento rappresentata.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città si smettesse di fare la deforestazione.
Se fossi un presidente imporrei a tutti l’uguaglianza tra maschi e femmine, poichè sono di pari importanza.
Se potessi parlare al mondo direi che invece di fare la guerra bisognerebbe parlare gli uni con gli altri.
ESTER GRASSO, 5^C


GIORGIA CARUSO, 5^A.
SE FOSSI UN PAESAGGIO SAREI UNA CAMPAGNA PERCHE MI PIACE LA NATURA.
SE FOSSI UN DOLCE SAREI LA NUTELLA PERCHE’ E’ AMATA DA TANTE PERSONE.
SE FOSSI UN COLORE SAREI IL ROSA PERCHE’ E’ UN COLORE NATURALE.
SE FOSSI UNA CANZONE PARLEREI DI CANI.
SE FOSSI UN PRESIDENTE VORREI CHE LE PERSONE NON INQUINASSERO IL MARE.
SE FOSSI UN SINDACO VORREI CHE NELLA MIA CITTA’ NON CI FOSSERO PERSONE MALEDUCATE.
SE POTESSI PARLARE AL MONDO DIREI CHE I BULLI NON DOVREBBERO ESISTERE.


Francesco Porta, 5^B
Se fossi un paesaggio sarei il mare, perché quando è calmo mi trasmette tranquillità.
Se fossi un colore sarei l’azzurro, perché è il colore del mare, posto che io amo e dove mi piace trascorrere l’estate.
Se fossi un dolce sarei un pasticcino, perché è molto buono.
Se fossi una canzone parlerei di me.
Se fossi un animale sarei un bassotto, perché è molto dolce.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città non ci fosse violenza di nessun tipo.
Se fossi un presidente vorrei che nel mondo i popoli vivessero in pace tra di loro.
Se potessi parlare al mondo direi che tutti dovrebbero rispettare le regole.


Giuseppe Nicolosi, 5^A
Se fossi un paesaggio sarei la campagna, perché profuma di natura ed è silenziosa.
Se fossi un colore sarei il blu elettrico, perché è il mio colore preferito ed è bello come me.
Se fossi un dolce sarei il tiramisù, perché è energico come sono io.
Se fossi una canzone parlerei di Gossip.
Se fossi un animale sarei un gatto perché è bello e giocherellone.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città ci fosse rispetto.
Se fossi un presidente farei praticare sport a tutti i cittadini.
Se potessi parlare al mondo direi che voglio bene a tutta l’umanità.


Leonardo De Francisci, 5^C
Se fossi un paesaggio sarei la montagna, perché solitamente là soffia il vento e mi sentirei libero.
Se fossi un colore sarei l’azzurro, perché mi trasmette serenità.
Se fossi un dolce sarei un cannolo, perché sarei dolce all’interno e croccante all’esterno.
Se fossi una canzone parlerei di felicità.
Se fossi un animale sarei un leone, perché sarei il re della savana.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città regnasse sempre la pace.
Se fossi un presidente vorrei la pace e la fratellanza tra i popoli di tutto il mondo.
Se potessi parlare al mondo direi che un giorno mi stimeranno per quello che saprò realizzare.


Leonardo Farinato, 5^A
Se fossi un paesaggio sarei la montagna, perché ci vivono molti animali bellissimi.
Se fossi un colore sarei il giallo, perché esprime la felicità, la gioia e l’entusiasmo.
Se fossi un dolce sarei il tiramisù, perché a volte mi sento stanco e appena lo mangio divento energico.
Se fossi un animale sarei una scimmia, perché potrei arrampicarmi sugli alberi liberamente.
Se fossi una canzone parlerei d’amore.
Se fossi un sindaco farei pulirei mari, le strade, i paesi e vieterei di tagliare gli alberi, perché sono la nostra vita.
Se fossi un presidente farei costruire più attività nel mio paese: Trecastagni.
Se potessi parlare al mondo direi che le guerre non hanno un senso e i presidenti sono irresponsabili.


Sirya Sparacino, classe 5^C
Se fossi un paesaggio sarei un prato fiorito, perché è molto tranquillo come me.
Se fossi un colore sarei il lilla, perché è un colore molto bello e rilassante.
Se fossi un dolce sarei il miele, perché è molto dolce come me.
Se fossi una canzone parlerei di come amo la mia famiglia e i miei amici.
Se fossi un animale sarei il gatto, perché è molto carino e spiritoso.
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città non ci fossero guerre e discriminazioni tra le persone.
Se fossi un presidente farei in modo che i mari siano più puliti.
Se potessi parlare al mondo direi che la violenza sulle donne è sbagliata e che dovrebbe regnare la pace nel mondo.


Sofia Castro D’Arrigo, 5^C
Se fossi un paesaggio sarei il cielo, perché è limpido e calmo.
Se fossi un colore sarei il rosa pastello, perché è sereno e soave.
Se fossi un dolce sarei i mochi, perché sono dolci e gommosi.
Se fossi una canzone sarei “Like Jennie”, perché parla di persone che cercano di rovinare la felicità di altre, però non ce la fanno…
Se fossi un animale sarei un capybara perché mi rappresenta…
Se fossi un sindaco vorrei che nella mia città ci fosse parità di razza e di genere.
Se fossi un presidente eliminerei la povertà e la fame.
Se potessi parlare al mondo direi che se si vuole un bel mondo si dovrebbero rispettare tutte le persone e non litigare.
